La videosorveglianza urbana tra privacy e sicurezza

L’utilizzo di sistemi di videosorveglianza urbana sta notevolmente incrementando sul nostro territorio, anche sotto la spinta di un desiderio comune diffuso di poter contare su qualunque tipo di strumento che garantisca la sicurezza. La videosorveglianza è in effetti uno degli strumenti più utili per prevenire e contrastare la criminalità, dal momento che le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza sono il mezzo più efficace per ricostruire i fatti in caso di furti, aggressioni o altri crimini. Ma la videosorveglianza risulta utile anche al semplice fine di garantire il rispetto del decoro cittadino e di tenere sotto controllo il territorio: per questo la videosorveglianza viene ormai percepita come uno strumento di tutela del bene collettivo.

Inevitabilmente, installare un sistema di videosorveglianza significa interfacciarsi con la delicata materia dei dati personali e del rispetto della privacy, soprattutto oggi che il livello di tecnologia raggiunta permette facilmente di identificare i soggetti ripresi. Trattandosi di materie nuove in ambito giuridico e normativo, c’era ancora poca chiarezza nei regolamenti sull’utilizzo della videosorveglianza urbana. Grazie alle nuove norme sulla privacy, stabilite nel corso di quest’anno, sono stati stabiliti alcuni punti fondamentali, che non limitano in alcun modo l’utilizzo della videosorveglianza urbana, ma impongono una rigorosa osservanza dei regolamenti per la tutela dei dati personali, in particolare il trattamento dell’immagine.

Le telecamere installate dal comune per la sicurezza urbana, perciò, possono essere visionate solo ed esclusivamente dal corpo di polizia locale, dalla polizia statale e dall’arma dei carabinieri, i quali hanno diritto di accedere agli impianti di videosorveglianza ed alle immagini registrate. Lo stesso discorso e lo stesso regolamento vale per gli impianti di videosorveglianza installati dai privati, le cui telecamere possono essere indirizzate anche verso aree pubbliche, laddove vi sia stato un accordo in tal senso con l’amministrazione comunale. Per i cittadini che decidono di investire in sistemi di sicurezza che vanno anche a beneficio del territorio comunale, sono previste delle agevolazioni fiscali.

Il rischio che si corre installando un sistema di videosorveglianza è quello di ledere le libertà fondamentali e la dignità della persona, con conseguenti responsabilità a carico dei titolari, sia privati che pubblici, e dei responsabili del trattamento dei dati personali, ossia chi gestisce le immagini per conto dei titolari. Al fine di non incorrere in alcun modo in tali infrazioni, esiste un principio chiamato privacy by design: durante la progettazione di un sistema di videosorveglianza urbana, sarebbe bene affidarsi ad un team di esperti che si occupano di effettuare una precisa valutazione degli impatti sulla privacy che si avranno in quell’area, per poi successivamente adottare i sistemi tecnologici (software ed hardware) più adeguati al territorio e che non andranno a ledere i soggetti che vi svolgono le loro attività quotidiane.

Autore dell'articolo: berna00