I modelli virtuosi di smart cities in Italia

Sempre più spesso sentiamo parlare di smart cities e di come in Italia il fenomeno sia in crescita. Ma in cosa consistono precisamente le smart cities? E quali sono gli elementi che permettono di ottenerla? In Italia quali servizi assicurano ai cittadini? Ci sono delle situazioni che permettono di farle funzionare meglio? Quali sono i modelli più virtuosi nel nostro paese? A questi diversi interrogativi cercheremo di fornire di seguito una risposta.

In cosa consistono le smart cities

Smart city è un termine che molto spesso viene utilizzato in maniera troppo superficiale e spesso confuso con un approccio fantascientifico o eccessivamente tecnologico. In realtà, quando parliamo di smart city ci riferiamo ad una città le cui risorse sono gestite in modo intelligente, perseguendo una finalità di medio lungo periodo per arrivare alla sostenibilità economica e all’autosufficienza energetica. Volendo sintetizzare, possiamo considerare una smart city come una città che riesce a mantenere il passo con le innovazioni tecnologiche e con il fenomeno della rivoluzione digitale.
Esempi tipici di questo tipo di città sono la presenza della connesione wifi in punti non molto frequentati, delle infrastrutture intelligenti, delle smart grid, una viabilità controllata da semafori intelligenti, la presenza di molte strutture tecnologicamente avanzate.
Tutto ciò si traduce in una serie di città sostenibili, dove i vari elementi delle stesse sono in grado di scambiarsi informazioni tra loro oppure realizzare una mobilità sostenibile attraverso servizi di bike e car sharing, auto ibride ed elettriche. Uno degli elementi caratteristici delle smart cities è quello dell’enorme numero di sensori, in grado di fornire dati per creare dei servizi innovativi nonchè rendere più semplice la gestione complessiva delle amministrazioni pubbliche.

Alcuni esempi di virtuosismo delle smart cities in Italia

Ma in Italia esistono degli esempi di smart cities? La risposta è affermativa e al primo posto di una speciale classifica redatta dall’ICity Rank per il 2019, Milano si colloca anche per quest’anno al primo posto, per la sesta volta consecutiva, seguita da Firenze e Bologna. Questa graduatoria fotografa la realtà delle città intelligenti italiane e la distanza tra le stesse, con quest’ultimo fattore che si sta gradualmente riducendo, grazie soprattutto agli sforzi fatti dai comuni a misura d’uomo come Trento, Bergamo, Parma, Modena e Reggio Emilia. La classifica evidenzia inoltre ancora una volta il divario tra Nord e Sud della penisola: le ultime venti posizioni sono infatti occupate tutte da città meridionali.
Ma quali sono gli elementi che permettono a Milano di rimanere ancora saldamente in testa nella classifica delle smart cities italiane? Innanzitutto una forte solidità economica cui si associano i notevoli investimenti effettuati nell’ambito della viabilità sostenibile; nell’ultimo anno, inoltre, sono migliorati fortemente anche altri elementi come quello della trasformazione digitale e della qualità sociale mentre ancora non decolla quello relativo alla capacità di governo e ancor meno quello della tutela dell’ambiente.
Sorprendente è il risultato di Firenze, molto prossima alla prima posizione, grazie a dei risultati davvero ottimi ottenuti nella capacità di governo, nella trasformazione digitale e nella mobilità sostenibile; ma il vero punto di forza è nella qualità sociale dove il capoluogo toscano davvero non ha paragoni con nessuna città. Anche Bologna ha registrato notevoli passi in avanti nella graduatoria delle smart cities, distinguendosi soprattutto per la buona capacità di governo.

Autore dell'articolo: berna00